Dicono di noi

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Adriana

Leggendo il libro di A. Carr si è fatta strada in me la “conversione”: pensavo che smettere di fumare fosse un sacrificio, una rinuncia, una sofferenza.Invece ho iniziato a considerarlo come un piacere, una vittoria, una soddisfazione. E credo che questo sia il “segreto” per rimanere felicemente astinenti, e la voglia che ogni tanto si affaccia si riesce a cacciare con poche difficoltà. Smettere di fumare ed essere felici… pensavo fosse impossibile!

Adriana
28/01/2006

Fabio

Agosto 2005 dopo anni di conflitti interni finalmente libero. Grazie a la metodo Easyway ed all’ottima Francesca Cesati ciò che sino a quel giorno mi era sembrato impossibile ad un tratto si è rivelato una cosa facile e soprattutto indolore. A differenza di quando si smette di fumare con la forza di volontà smettere con questo metodo rende felici di averlo fatto. Conosco molte persone che avendo smesso da sole vivono frustrate per la scelta che hanno compiuto. Io mi sento fortunato e graziato per aver avuto la possibilità di aver conosciuto questo metodo. Già un mio amico l’ha provato ed anche lui ha felicemente smesso. Tra poco sarà la volta di un altro e con pazienza spero di poter aiutare ancora molte altre persone a liberarsi da quella che considero la più infame trappola mai congegnata dall’uomo: il fumo.

Fabio
24/01/2006

Giuseppe

Ho letto questo libro in allegato al mensile Focus di luglio 2005. Ero intenzionato a smettere di fumare e dal 28 di luglio non fumo più.

Giuseppe
16/01/2006

Stefano

Dopo 28 anni da fumatore, di cui 25 con mai meno di due pacchetti al giorno, e diversi tentativi di smettere pietosamente falliti, oggi a 42 anni posso dire di non essere un fumatore, cosa che non avrei mai creduto e per la quale non smetterò mai di ringraziare quel libro ed il suo autore. Da “tossicodipendente superintossicato” quale ero, i miei sintomi di astinenza sono stati abbastanza fastidiosi, ma questa volta li ho vissuti per quello che erano, cioè fastidiosi sintomi da astinenza di nicotina e NON voglia di fumare: devo dire che uno dei lati divertenti è che fin da subito ho persino provato fastidio per l’odor di fumo; ed ho pure smesso in un momento di alto stress, estremamente critico nella mia carriera lavorativa, uno di quei momenti che in precedenza ho sempre considerato “il peggior periodo per provare a smettere”. Ogni pagina del libro non mi ha rivelato nulla che già non sapessi, ma allo stesso tempo è stato come scoprire tutto in quel momento, e pagina dopo pagina ogni cosa ha iniziato a prender posto fino a che era tutto chiarissimo. Nella mia vita ho ottenuto molti successi ed altri ne sto ottenendo, ho affrontato situazioni gravi e difficili e sempre con grande forza e dignità e quindi si può ben immaginare la frustrazione di non ritenersi in grado di liberarsi dalla schiavitù della sigaretta: mi sono dato dell’idiota per anni, mi sono insultato e disprezzato per la totale mancanza di amor proprio dimostrata ogni volta che accendere una sigaretta era più importante di qualunque altra cosa al mondo. Oggi sono un non fumatore: è una felicità ben difficile da dimostrare a parole. Grazie, grazie davvero di cuore.

Stefano
12/01/2006

Prof.ssa Elisabetta Ferro

“… avrei tante cose da dirle ma una comunque le riassumetutte: la grande gioia che provo nel sentirmi finalmente libera.Cruciale è stato comprendere che non è la mancanza di volontà adimpedirci di smettere: questa convinzione era per me fonte difrustrazione continua, anche perché posso con un certo orgoglioaffermare che ho potuto conseguire molti dei miei obbiettivi propriograzie ad essa. Non capivo perché smettere di fumare, evento del qualeio sola sarei stata la beneficiaria, non fosse alla mia portata… Leiè riuscita a rendere semplicissimo qualcosa che a me sembravaimpossibile. Con eterna (umana) riconoscenza.

Prof.ssa Elisabetta Ferro
01/01/2006