Oggi è la giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe. Dedichiamo questa puntata alle persone che lavorano per strada per contrastare questo fenomeno e cerchiamo di approfondire l’incapacità di rinunciare da parte di chi sviluppa dipendenze. Un problema sociale molto più grande di quello che si racconta e che si sta affrontando solo con la repressione, riempiendo le carceri di giovani e meno giovani. Come ha detto questa mattina l’ascoltatore intervenuto a Prima Pagina: è inevitabile che l’essere umano faccio ricorso alle droghe? Possiamo gestire e combattere queste dipendenze? Ospiti di Pietro Del Soldà: Pino di Pino, residente di ITARdD (Rete italiana di riduzione del danno), fa parte del direttivo nazionale di Forum Droghe; Simone Feder, educatore e psicologo, promotore del Centro studi per la formazione e la ricerca sull’infanzia e l’adolescenza, è coordinatore dell’area Giovani e Dipendenze della comunità Casa del Giovane di Pavia, dove è responsabile delle strutture terapeutiche; Federico Tonioni, psichiatra, responsabile, al Policlinico Gemelli di Roma, del primo centro pediatrico italiano che si occupa di dipendenza da internet; Ivan Severi, antropologo, lavora con l’università della strada del Gruppo Abele e fa parte del comitato scientifico di Forum Droghe; Vanessa Roghi, storica, per Laterza ha pubblicato tra gli altri “Piccola città. Una storia comune di eroina” (2018).
26 Giugno 2026

Sono Francesca, Milano. Dissento totalmente dalle affermazioni fatte dalla persona che è appena inter venuta sulle droghe. Mi occupo da 25 anni dì tabagismo e altre dipendenze con un Metodo ideato dà un signore inglese che porta, con una chiacchierata dì ca 6 ore o la lettura dì un libro, ad un cambio dì paradigma liberatorio. L’ uomo ha fatto uso di sostanze ma spesso in ambito di sacralità oppure per tollerare situazioni di lavoro estenuante. Noi non abbiamo bisogno di droghe per divertirci, rilassarci etc . convogliando denaro nelle mani di persone che arrivano a gestire guerre. Invito il signore ad avere un pensiero positivo e più lungo Piccola riflessione . Si parla spesso di argomenti su cui siamo spesso impotenti ignorando invece, per esempio, un argomento che ha sull’individuo, sulla società e sull’ambiente conseguenze devastanti e sul quale è invece possibile intervenire individualmente. Parlo del tabagismo che comporta lo spreco annuale di 23.000.000.000 m3 di acqua , ha portato alla deforestazione di ca 150.000.000 di ettari di foreste negli ultimi 45 anni) che costa solo ai sistemi sanitari 1.400 miliardi dollari anno e che uccide 8.000.000 di persone all’anno. . Come ho detto l’uso del tabacco ( nelle sue tradizionali o più moderne declinazioni) non solo è devastante a livello individuale ma lo è ecologicamente. Nel mondo vi sono ca 1.200.000.000 di fumatori !!! Guardo con orrore quel che sta accadendo. Le multinazionali del tabacco stanno inondando il mercato con inutili dispositivi elettronici (plastica, circuiti stampati, batterie, mozziconi, consumi elettrici, etc) che – attraenti e fashionable- adescano anche giovani che non avrebbero altrimenti iniziato a fumare! il 70% di questi consumatori diverrà fumatore duale ovvero dispositivo e sigaretta tradizionale. Ma veramente possiamo permetterci tutto questo? E la “ limitazione del danno è una mera fandonia. Smettere di fumare non significa sostituire ma respirare aria il più possibile pura. L’ uso del tabacco è una vera pestilenza. Smettere è un piccolo gesto che ha una rilevanza inusitata per noi, il sistema sanitario, l’ ambiente etc. Congratulazioni quindi alla Meloni per essere uscita da questa trappola. Grazie e disponibile per telefonata.



